Derivate e integrali — li calcoliamo e spieghiamo cosa significano

Funzione f(x)

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Derivata

La derivata f′(x) mostra quanto velocemente cambia f(x) in ogni punto: è la «velocità di crescita» della funzione. Se f(x) è la distanza percorsa, allora f′(x) è la velocità sul tachimetro.

f′(x) =
f″(x) =

f″(x) è la derivata seconda: la velocità di variazione della velocità stessa (nell’esempio dell’auto — l’accelerazione).

Il numero f′(x₀) è la pendenza della retta tangente — la retta che aderisce al grafico nel punto x₀. Pendenza positiva — la funzione cresce, negativa — decresce, zero — una vetta o una valle.

Integrale definito

L’integrale ∫ f(x) da a a b è l’area tra il grafico e l’asse X. Se f(x) è una velocità, l’integrale è tutta la distanza percorsa. Le parti sotto l’asse X contano con il segno meno.

📚 Teoria: che cos’è una derivata

La derivata è la nozione centrale dell’analisi matematica. Formalmente è il limite del rapporto incrementale: f′(x) = lim (f(x+h) − f(x))/h per h → 0. Suona spaventoso, ma il senso è semplice: guardiamo di quanto è cambiata la funzione con un passo piccolissimo, dividiamo per la lunghezza del passo — e otteniamo la velocità di variazione.

Esempio: f(x) = x². Nel punto x = 3 la derivata è f′(3) = 6. Significa: vicino a x = 3 la funzione cresce al ritmo di «6 unità di y per 1 unità di x». Disegna x² nel nostro tracciatore — e vedrai che lì la parabola sale davvero ripida.

La derivazione è semplicemente il processo di trovare la derivata. Segue delle regole: la derivata di una somma è la somma delle derivate, un prodotto usa la regola del prodotto (u·v)′ = u′·v + u·v′, e le funzioni composte usano la regola della catena: prima si deriva la funzione esterna, poi si moltiplica per la derivata di quella interna.

Dove la derivata è zero, la funzione si «congela» per un istante — lì si trovano le vette e le valli del grafico (gli estremi). Così le derivate aiutano a trovare massimi e minimi — dalla traiettoria di un pallone al profitto di un’azienda.

📚 Teoria: che cos’è un integrale

L’integrale definito ∫ₐᵇ f(x) dx è l’area della figura compresa tra il grafico di f(x) e l’asse X sul segmento da a a b. Immagina la figura tagliata in migliaia di strisce verticali sottili: l’area di ciascuna è ≈ f(x)·(larghezza della striscia), e l’integrale è la somma di tutte le strisce con un taglio infinitamente fine.

Significato quotidiano: se f(t) è la tua velocità all’istante t, l’integrale della velocità rispetto al tempo è tutta la distanza percorsa. È esattamente così che il contachilometri «integra» il tachimetro.

Integrazione e derivazione sono operazioni reciprocamente inverse (lo afferma la formula di Newton-Leibniz, il teorema fondamentale del calcolo): l’integrale di una derivata restituisce la funzione originale. Deriva x² e ottieni 2x — e l’integrale di 2x da 0 a 3 dà di nuovo 9 = 3².

Il nostro calcolatore calcola l’integrale numericamente: divide il segmento in piccoli pezzi e li somma con cura (metodo di Simpson). Perciò se la cava anche con funzioni che non hanno una primitiva «carina».

Tutto gira in locale — i tuoi file non lasciano mai il computer